Analizziamo la stagione della squadra bianconera

Quello cominciato in questa stagione per la dirigenza della Juventus doveva essere un nuovo inizio, la fine di un percorso vincente con Massimiliano Allegri bis, e l’inizio di uno nuovo con un allenatore giovane, Thiago Motta, ma che ha raggiunto ottimi risultati in Serie A con Spezia e Bologna, dove in quest’ultima ha raggiunto un’eccezionale piazzamento Champions. Le premesse erano delle migliori, affiancato anche da un DS come Giuntoli che ha portato a Napoli grandi talenti che hanno contribuito alla vittoria del terzo scudetto dei partenopei.
Il progetto tecnico consisteva nella valorizzazione dei giovani provenienti dalla Next Gen, con l’aiuto anche dei senatori presenti (Pinsoglio, Gatti, Locatelli e Perin su tutti), e il compito di migliorare il rendimento realizzativo di Vlahovic.
Ma qualcosa durante la stagione non è andato come previsto dai piani alti societari. L’eliminazione dalla Champions per mano di un modesto PSV, l’eliminazione ancora più cocente ai calci di rigore ai quarti di Coppa Italia contro l’Empoli e una corsa Champions che al momento la vede fuori dalla competizione europea più prestigiosa, portano senza alcun dubbio a delle riflessioni su questo progetto.
In casa Juve il motto è “Vincere è l’unica cosa che conta” e si sa che quando i risultati non arrivano, la piazza non è affatto contenta. Una tifoseria che ha visto trionfare la propria squadra 36 volte il campionato italiano, non può accettare una stagione del genere.
Quindi la domanda sorge spontanea: per questo progetto serve pazienza, o nella Juventus un piano del genere non può essere fattibile?
Guardando l’intera rosa, la Juventus è la rosa più giovane del campionato, con tanti debuttanti e anche con tanti calciatori che nella Next Gen non si sono poi così tanto distinti, ma sono stati inseriti nella prima rosa solo per colmare ruoli in cui la squadra aveva la coperta corta, oppure per rimpiazzare in maniera forzata calciatori che non sono considerati parte del nuovo progetto, come si è notato dal trattamento riservato all’ex capitano della Juventus Danilo, sostituito da un debuttante come Savona.
Esempi come Mbangula, Rouhi e lo stesso Savona, sono l’immagine di questo nuovo ciclo, ma che il più delle volte hanno ricevuto più critiche che elogi, nonostante la loro giovane età ed inesperienza. Yildiz, a differenza degli altri giovani della Next Gen, è considerato un grande talento, tanto che gli è stata affidata la tanto ambita maglia numero 10. Ma, come quasi tutti i calciatori della Juventus, anche lui riceve critiche sul suo rendimento, da cui ci si aspettava molto di più, anche complice alcune prestazioni in cui l’allenatore lo ha messo in un ruolo non proprio suo. Al momento ha totalizzato in tutte le competizioni tra Serie A, Supercoppa Italiana, Champions League e Coppa Italia, 41 presenze con 6 gol e 4 assist. Un po’ poco per il peso e la responsabilità che ha addosso.
Inoltre, la fase difensiva è priva dai primi di ottobre di Bremer, e vedendo anche i gol subìti dalla squadra durante la stagione, la sua assenza è troppo importante per gli equilibri difensivi.
Il centrocampo quest’anno si è rinforzato con Koopmeiners, Thuram e Douglas Luiz. A parte il secondo, gli altri due sono stati tra i calciatori più pagati della campagna acquisti estiva (51,50 mln€ Douglas Luiz e 54,70 mln€ Koopmeiners) ma anche tra i più criticati in quanto non hanno portato quel salto di qualità che da loro ci si aspettava.
Infine l’attacco. È innegabile che è qui il problema più grande. Vlahovic è continuamente bersagliato non solo dai propri tifosi, ma anche schernito da quelli avversari per la scarsa lucidità sotto porta ma anche per le sue esultanze polemiche, seppur abbia esultato molto poco quest’anno. L’attaccante serbo fino a gennaio però è stato l’unico riferimento offensivo, e quindi tante volte ha patito la stanchezza per le continue presenze in campo. Poi dopo il mercato di riparazione, il nuovo acquisto Kolo Muani non solo gli ha dato la possibiltà di rifiatare, ma gli ha anche tolto il posto da titolare.

Thiago Motta, alla prima stagione in una grande squadra, ha trovato tanti problemi, e con tutti gli obiettivi persi, per salvare la stagione dovrà quantomeno raggiungere il quarto posto che significherebbe partecipare alla prossima Champions League.

Ma quindi, le colpe sono attribuibili ai calciatori, all’allenatore o alla società?
A mio parere, in una squadra come la Juve, come in una qualunque grande squadra, non esiste una singola persona che sia esente da colpe.
Thiago Motta ha mostrato inesperienza come allenatore di una big, tanto quanto certi calciatori. Ma quando incontri le prime difficoltà (su tutte l’infortunio di Bremer) bisogna sempre affidarsi alle soluzioni sicure, e non provandone delle nuove inserendo calciatori fuori ruolo. Altra colpa è sicuramente il non aver creato la giusta sintonia tra i giovani e i calciatori più esperti, mettendo davanti a tutti i suoi concetti che adesso gli stanno ritorcendo contro, oltre ai calciatori, perchè questo è innegabile.
Continuando con quest’ultimo pensiero, mi collego ai calciatori. L’arroganza, la presunzione di “essere arrivati” in una grande società, non significa che hanno raggiunto il culmine della loro carriera. Nel momento in cui non si dimostra di essersi meritati quella maglia bisogna mettere professionalità, talento e disciplina davanti al resto. Una squadra è sempre composta da atleti più giovani e meno giovani, e sembra che la coesione tra essi non esista.
Infine, la società. Ma veramente gli innesti e le scelte tecniche dei dirigenti sono state corrette? I calciatori erano davvero pronti per questo grande salto? Molti di loro sono stati strapagati dopo 1-2 stagioni di medio-alto livello mostrato nelle loro precedenti squadre, ma quando si arriva alla Juve le prestazioni precedenti si azzerano e bisogna ricominciare. Il progetto è interessante ed ambizioso, ma quando si dirige una squadra della caratura della Juventus bisogna sempre pensare alle conseguenze, e non leccarsi le ferite a stagione in corso.
E voi che ne pensate? Ditelo nei commenti!